Fondazione NEST
L’ENEA, è uno dei partner della fondazione NEST (Network for Energy Sustainable Transition), che rappresenta un partenariato esteso promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), nell’ambito della Missione 4 del PNRR Istruzione e Ricerca, Il network, dedicato agli “Scenari energetici del futuro”, è finanziato dall’Unione Europea attraverso lo strumento NextGenerationEU e rappresenta uno dei 14 grandi progetti nazionali a cui è affidato il rafforzamento della ricerca e della competitività del sistema produttivo italiano ed europeo. La Fondazione NEST si occupa quindi di ricerca, divulgazione, formazione e trasferimento tecnologico nelle imprese nell’ambito della transizione energetica sostenibile in Italia.
In particolare:
- NEST supporta progetti di ricerca all’avanguardia e favorisce il trasferimento tecnologico dalle università alle imprese;
- sviluppa programmi formativi per studenti, ricercatori e professionisti, offrendo strumenti concreti per affrontare la transizione energetica;
- favorisce la collaborazione tra il mondo accademico, industriale e istituzionale finalizzata allo sviluppo di soluzioni condivise;
- rafforza la cultura della sostenibilità attraverso azioni di divulgazione e sensibilizzazione sulle tematiche energetiche e ambientali.
Queste azioni riguardano 9 spoke tematici, che si traducono in veri e propri obiettivi da raggiungere per contribuire alla transizione energetica del Paese, ossia:
- Spoke 1: Solare (CSP, CST, PV).
- Spoke 2: Energy harvesting & Offshore renewable.
- Spoke 3: Bioenergia e biocarburanti.
- Spoke 4: Idrogeno pulito e usi finali.
- Spoke 5: Conversione energetica.
- Spoke 6: Accumulo energetico (Energy storage).
- Spoke 7: Integrazione intelligente dei settori (Smart sector integration).
- Spoke 8: Ottimizzazione, sostenibilità e resilienza nella catena di approvvigionamento energetico.
- Spoke 9: Materiali avanzati per la sostenibilità energetica
La divisione ENEA-TERIN-BBC partecipa attivamente allo Spoke 3, essendo coinvolta con attività specifiche su quasi tutti i WP del medesimo e precisamente :
WP 3.1. Potenziali biomasse da usare come risorsa;
WP 3.2. Processi di conversione termochimica e catalitica;
WP 3.3. Processi di conversione biochimica e bioelettrica;
WP 3.6. Metodologie standardizzate e innovative per la caratterizzazione di biomasse e biocarburanti e definizione dei requisiti di qualità;
WP 3.7. Previsione e modellazione delle rese;
WP 3.8. Modellazione e analisi di sostenibilità delle filiere di produzione di biomassa energetica;
WP 3.9. Divulgazione e comunicazione.
In concreto, nell’ambito dei suddetti WP, le principali azioni consistono in:
- messa a punto di una metodologia per la valutazione della biomassa nell’UE e in Italia (elencata nell’Allegato IX della Direttiva RED II e successivi emendamenti) e del relativo potenziale bioenergetico, espresso in termini di produzione di biocarburanti quali biometano, FAME (biodisel), dimetil etere (DME) e successiva elaborazione di open data in formato Comma Separated Value (CSV) e di geodatabase open source in formato GeoPackage (GPKG);
- studio per l’arricchimento in idrogeno di syngas attraverso l’utilizzo di sorbenti per la CO2, con focus su materiali da utilizzare direttamente nel reattore di gassificazione per cattura in-situ;
- progettazione, realizzazione, esercizio e valutazione di un reattore prototipale per la gassificazione assistita da microonde (MAG);
- valutazione delle prestazioni di letto/materiali/sostanze adsorbenti per la pulizia del gas in uscita dalla gassificazione in condizioni di test innovative;
- conversione del gas di sintesi biogenico in e-fuel mediante reattori a membrana avanzati;
- studio della sintesi di nuovi BTX di origine biogenica (benzene, toluene, xileni) per biocarburanti da biofuel prodotto dal processo HTL (Hydro Thermal Liquefaction);
- attività sperimentali su frazioni di lignina derivanti da frazioni acquose (tra cui HTL) , mediante processi chimici ed enzimatici, con finalità di conversione in molecole a più alto valore aggiunto;
- Techno-Economic Analysis (TEA) e Life Cycle Costing (LCC) degli schemi di bioraffineria più promettenti e analisi delle relative catene del valore nell’area geografica target.
Inoltre, in virtù della collaborazione tra ENEA e NEST è stato possibile avviare nel 2024 il progetto della Bioenergy School, ospitata presso le infrastrutture di ricerca della Divisione ENEA TERIN BBC in esercizio presso il Centro Ricerche ENEA TRISAIA. La scuola, giunta attualmente alla seconda edizione, è rivolta a studenti di dottorato ed assegnisti di ricerca che, entrando in contatto con esperti riconosciuti nei settori delle bioenergie, dei biofuel e delle bioraffinerie, possono acquisire conoscenze ed esperienze pratiche sulla valorizzazione di biorisorse per la produzione integrata e sostenibile di bioenergia, biocombustibili e biochemicals.
Per maggiori info: https://fondazionenest.it/
