
ENEA e SIDT (Società Italiana Docenti di Trasporti) avviano un nuovo programma formativo sui temi emergenti dell’innovazione e della sostenibilità nel settore dei trasporti.
Il ciclo di corsi si propone come un’occasione unica di confronto e networking con esperti provenienti dai settori accademici, industriali e della ricerca, favorendo lo scambio di conoscenze e l’approfondimento delle sfide più attuali della mobilità sostenibile.
La collaborazione tra ENEA e SIDT – due riferimenti nazionali per ricerca, innovazione e formazione nel settore dei trasporti – mira a:
- qualificare le competenze tecniche e multidisciplinari delle nuove generazioni di ricercatori e professionisti,
- costruire un dialogo stabile tra mondo accademico e della ricerca, le istituzioni e il settore produttivo,
- consolidare la capacità nazionale di affrontare con efficacia le sfide organizzative e tecnologiche della sostenibilità
Destinatari
- Dottorandi e giovani ricercatori interessati ad ampliare le proprie competenze.
- Professionisti del settore che desiderano approfondire le opportunità tecnologiche e sistemiche per la sostenibilità dei trasporti.
Struttura e periodicità
- Durata dei corsi: 4 giornate intensive.
- Frequenza: circa biennale, prevalentemente nella stagione invernale.
- Lingua: italiano o inglese, in base alla composizione dei partecipanti.
Il nuovo ciclo di corsi sulla Mobilità Sostenibile prende avvio con un appuntamento dedicato ai processi di transizione energetica e digitale dei trasporti, temi oggi centrali nelle politiche europee e nazionali per la decarbonizzazione.
L’evento, in programma dal 14 al 16 aprile 2026 presso il Centro Casaccia ENEA e il 17 aprile presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, rappresenta un’occasione unica per:
- comprendere criticamente il percorso verso la decarbonizzazione e la sicurezza energetica, evitando approcci semplicistici o mono-tecnologici e considerando le opportunità della trasformazione digitale;
- dialogare con esperti provenienti da università, enti di ricerca, operatori energetici e industriali;
- consolidare una comunità scientifica nazionale capace di supportare l’elaborazione e l’attuazione delle politiche del settore;
- accedere ai laboratori di ricerca ENEA (batterie, idrogeno, mobilità).