Risultati raggiunti dal progetto “No-emission Urban Mobility Energy Impacts” (NUMErI).

Figura 1: Profili di ricarica delle auto private full electric in un mercoledì tipico di ottobre nella città di Roma
È recentemente giunto a conclusione il progetto “No-emission Urban Mobility Energy Impacts” (NUMErI), finanziato tramite bando a cascata del Progetto “Centro Nazionale per La Mobilità Sostenibile” – MOST – SPOKE 9 “Urban Mobility”, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), componente M4C2 “Dalla Ricerca all’Impresa”. Il progetto, della durata di dieci mesi, ha avuto inizio nel mese di marzo 2025 ed ha visto ENEA, rappresentata in particolare dal Laboratorio di Mobilità Sostenibile e Trasporti” del Dipartimento “Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili”, come esecutore unico.
Il progetto ha permesso lo sviluppo di un software per la valutazione degli impatti energetici della mobilità stradale urbana in scenari di transizione a zero emissioni.
Per la mobilità privata in ambito urbano, il software ricostruisce i profili di ricarica delle auto full electric utilizzando set di Floating Car Data, ovvero dati anonimi di posizione e spostamento dei veicoli provenienti da sistemi di bordo, nonché funzioni di consumo energetico e un modello comportamentale calibrato su indagine campionaria. Per ciascuna sosta, viene stimata la probabilità di ricarica per ipotesi di elettrificazione del parco veicolare e di dotazione di ricarica pubblica e privata. I risultati aggregati consentono di ottenere gli andamenti orari della potenza di ricarica su scala urbana, suggerendo uno sviluppo dell’infrastruttura pubblica e privata corrispondente alle reali esigenze della domanda.

Figura 2: Stima dei profili di potenza e di occupazione dell’infrastruttura di ricarica dal 13-09-25 al 26-09-25 nel deposito ATAC di Portonaccio a Roma per l’attuale dotazione flotta elettrica
Per il trasporto pubblico, il software integra dati pubblicamente rilasciati dagli operatori del trasporto pubblico medesimo, ovvero dati di pianificazione (General Transit Feed Specification – GTFS) e di monitoraggio dei bus elettrici (Automatic Vehicle Monitoring – AVM), generando profili temporali della potenza di ricarica relativi a diversi possibili modelli di esercizio dell’infrastruttura di rifornimento elettrico.
Tale strumento è stato immaginato per minimizzare alcuni costi fissi della bolletta elettrica delle aziende di trasporto pubblico e consentire loro una più facile partecipazione al mercato locale della flessibilità.
Fonti e riferimenti: