Bioraffineria e chimica verde (PIBE)

Impianto di gassificazione dell’infrastruttura PIBE
Si chiama PIBE (Piattaforma per la Bioenergia, Bioraffineria e Chimica Verde), ed è un’infrastruttura di ricerca per lo sviluppo di processi innovativi di conversione delle biomasse in biocarburanti liquidi e gassosi per trasporto, green chemicals, elettricità ed energia termica.
PIBE sorge presso il Centro ENEA della Trisaia ed è stata selezionata tra le 97 infrastrutture strategiche d’interesse nazionale dal Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR) 2014-2020.
La piattaforma polifunzionale mette a disposizione del mondo della ricerca e dell’industria una vasta gamma di tecnologie “abilitanti” per contribuire:
- all’apertura di nuovi mercati alle biomasse e ai sottoprodotti agricoli;
- alla decarbonizzazione nel settore trasporti, attraverso la ricerca nel settore dei biocarburanti e biocarburanti “drop-in”;
- attrarre nuove forme di investimento collegate allo sviluppo di bioprodotti ad alto contenuto di innovazione tecnologica;
- attrarre l’interesse di industrie impegnate nella produzione di derivati di bio-oli.

Reattore di oligomerizzazione per la produzione di bio-lubrificanti
L’infrastruttura PIBE risponde pienamente alle traiettorie di sviluppo ed alle aree di intervento della “Strategia regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente 2014-2020” della regione Basilicata per l’area di specializzazione, Energia e Bioeconomia, puntando a favorire l’integrazione sostenibile tra sistema produttivo primario, il sistema energetico e sistema delle bioindustrie.
Grazie a un cofinanziamento di circa 5 milioni di euro da parte della Regione Basilicata è previsto il potenziamento dell’infrastruttura e lo sviluppo di un processo pilota di produzione di lubrificanti a partire da bio-matrici, in collaborazione con Eni-Versalis, che consentirà di avviare nuove linee sullo sviluppo di biolubrificanti e biocarburanti avanzati ma anche sperimentazioni su altri bio-processi, come ad esempio idrotrattamento di bio-oli per la produzione di biocarburanti drop-in e conversione di syngas in metanolo, DME e intermedi chimici.
Unità ENEA coinvolte:
- Dip. Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili (TERIN) – Divisione Bioenergia, Bioraffineria e Chimica Verde (BBС)
Centri ENEA coinvolti:
- Trisaia
- Casaccia
Referente ENEA Giacobbe Braccio
Importo Progetto di 10 milioni di euro potenziamento
Finanziamento Regionale ad ENEA 5 milioni di euro
